menu Menu
La Chiesa dell’Autostrada di Michelucci
Una “tenda” per il nomade viaggiatore.
Autore: Giuseppe Nifosì Pubblicato in Architettura del XIX e XX secolo – Data: Ottobre 25, 2022 0 commenti 5 minuti
Il Baldacchino e la Crociera di San Pietro del Bernini Articolo precedente La Casa del Fascio di Terragni Prossimo articolo

Versione audio:

La Chiesa di San Giovanni Battista fu costruita fra il 1961 e il 1964 su progetto dell’architetto Giovanni Michelucci (1891-1990), che negli anni Trenta era stato uno degli indiscussi maestri della corrente del Razionalismo italiano. L’edificio religioso si trova presso la periferia occidentale di Firenze, all’incrocio fra l’Autostrada del Sole e la A11 Firenze-Mare: per questo motivo è comunemente noto come Chiesa dell’Autostrada.

Giovanni Michelucci, Chiesa di San Giovanni Battista, detta Chiesa dell’Autostrada, 1961- 64. Schizzo progettuale.
Leggi anche:  Il Museo Ebraico a Berlino di Libeskind
Giovanni Michelucci, Chiesa di San Giovanni Battista, detta Chiesa dell’Autostrada, 1961- 64. Schizzo progettuale.

Un luogo di sosta spirituale

La collocazione di questa chiesa, costruita per ricordare i numerosi caduti sul lavoro causati della costruzione dell’Autostrada del Sole, è piuttosto insolita ma ricca di significati allegorici. Il tempio di Dio è infatti concepito come una “tenda” per il nomade viaggiatore, un luogo di sosta e di ristoro spirituale per il pellegrino errante. Realizzata in pietra e calcestruzzo, la chiesa palesa la ricerca da parte del suo ideatore di una nuova libertà per l’architettura che Michelucci oramai considerava come un percorso di vita e di stati d’animo.

Leggi anche:  La Casa del Fascio di Terragni
Giovanni Michelucci, Chiesa di San Giovanni Battista, detta Chiesa dell’Autostrada, 1961- 64. Prospetto Nord. Campi Bisenzio (Firenze).

Si colgono riferimenti agli ultimi lavori dell’architetto francese Le Corbusier come la suggestiva Cappella di Ronchamps, realizzata solo un decennio prima.

Le Corbusier, Cappella di Notre Dame du Haut, 1950-55. Ronchamps.

La pianta

La chiesa presenta un impianto planimetrico molto articolato, caratterizzato da ambienti, portici e corridoi che richiamano, nell’uso, quelli dell’architettura paleocristiana. La forma della pianta è stata di volta in volta collegata al tema della nave (l’arca della Salvezza), della montagna (il Calvario del sacrificio) e dell’albero (l’albero della vita).

Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada, pianta del piano terra.

Tre diversi corpi si susseguono lungo l’asse Sud-Nord. Una galleria battesimale si conclude a ovest con il corpo curvilineo del battistero. Un lungo ambiente a pianta rettangolare può identificarsi con il tipico nartece delle prime chiese cristiane, ossia il vestibolo addossato all’esterno della facciata o ricavato all’interno. La chiesa vera e propria avendo la navata centrale che procede oltre i bracci trasversali del transetto, è tendenzialmente a croce latina, per quanto articolata, con l’altare maggiore a nord. Fra questi tre ambienti si distendono tre piccoli chiostri di cui due alberati, anch’essi a sviluppo longitudinale, che illuminano gli spazi adiacenti. Alle spalle dell’altare maggiore, infine, si trovano gli ambienti della sagrestia.

Leggi anche:  La Villa Savoye di Le Corbusier
Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Particolare della copertura.

L’esterno

La complessità dell’articolazione planimetrica della Chiesa dell’Autostrada è leggibile anche all’esterno. Le pareti sono realizzate in basso con blocchi di pietra rosa di San Giuliano, scalpellati a mano, e in alto in pietra e in cemento faccia a vista. L’ingresso principale, sul fronte est, è enfatizzato da una tettoia in cemento armato che ricorda gli antichi ingressi medievali. Anche le piccole finestre, simili a feritoie, rimandano all’architettura delle cattedrali romaniche.

Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Particolare della copertura.

Elemento dominante della complessa volumetria di questo edificio è la suggestiva copertura in cemento armato, dalla superficie corrugata e rivestita in lastre di rame, che ricorda una grande tenda adagiata sulle strutture portanti e forma un’alta cuspide in corrispondenza dell’aula principale. Sempre la copertura mostra un risultato cromatico non previsto: un tempo marrone, infatti, oggi appare verde-grigia a causa dell’ossidazione del rame.

Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Interno, aula principale.

L’interno

All’interno, come all’esterno, le superfici murarie non nascondono i materiali, pietra e cemento, con cui è stata realizzata la struttura. Nella grande aula, la copertura è sostenuta da pilastri in cemento che ricordano, per la loro forma, degli alberi. Sullo spazio centrale si affaccia un solaio a sbalzo che assume la funzione tradizionale del matroneo, ossia il loggiato interno che in molte chiese medievali corre sopra le navate minori delle chiese.

Leggi anche:  I cinque punti dell’architettura di Le Corbusier
Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Interno, con il matroneo e la copertura dell’aula principale.

Molto suggestiva la soluzione architettonica presentata dal nartece, la cui copertura è sostenuta da travi in cemento dal curioso profilo che richiamano la forma di una cassa toracica. Un lato dello stesso nartece è arricchito da cinque pannelli in cemento decorati, su entrambi i fronti, da bassorilievi in bronzo.

Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Interno del nartece.

Il pavimento della galleria è ottenuto con lastre di pietra grigia lucidata, disposte a moduli rettangolari; nel battistero, lastre in pietra di Lido, di colore grigio dorato, formano un disegno a moduli concentrici. Nell’aula principale il pavimento è di colore viola.

Leggi anche:  La Casa sulla cascata di Wright e l’architettura organica
Giovanni Michelucci, Chiesa dell’Autostrada. Particolare dell’interno con il pavimento dell’aula principale.


Articolo precedente Prossimo articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annulla Invia commento

keyboard_arrow_up